Il giro delle rondini di barba Magiurin

Bella Francesco e Rosa 1911Nell’autunno del 1922 o del 1923 Maggiorino Bella, il fratello più grande di mia  nonna Teresa (il secondo in alto nella foto), partì da Piscina, in provincia di Torino, per fare la stagione in Argentina. Era stato uno dei primi in Italia a prendere la patente da fuochista e sapeva condurre le trebbiatrici.

Dopo un viaggio in nave durato 20 giorni arrivò a Buenos Aires, e da lì andò a San Francisco, nei pressi di Córdoba, dove si erano stabiliti moltissimi piemontesi, tra cui alcuni suoi parenti. In Italia era inverno, e in Argentina era estate.  Maggiorino passava da una fattoria all’altra, come faceva al suo paese, guidando le macchine per la cosecha (mietitura).

Si fermò fino a febbraio, poi tornò in Italia. Diceva che aveva fatto «il giro delle rondini». Tra i parenti si discute ancora se ne fosse valsa la pena. Secondo alcuni, guadagnò soltanto il necessario per pagarsi il viaggio. Secondo altri, mise da parte il gruzzolo che gli consentì di aprire la sua azienda di macchine agricole, oggi guidata dal nipote.

A me piace pensare che per barba Magiurin quell’esperienza sia stata indimenticabile. Era partito da Piscina per andare a lavorare dall’altra parte del mondo. Al ritorno si sposò e accantonò l’idea di trasferirsi definitivamente in Argentina, ma la moglie tenne per tutta la vita i contatti con i parenti espatriati. Le foto che sottolineavano gli eventi di famiglia – matrimoni, battesimi, prime comunioni – attraversavano l’oceano nelle due direzioni. Mio cugino Maurizio le ha raccolte, in Italia e in Argentina, seguendo le piste delle lettere che le donne si scambiavano.

Da vecchio barba Magiurin ripeteva spesso una frase che gli era rimasta impressa: «Una camisa bien planchada», una camicia ben stirata. Per chi, come lui, passava giornate intere nel polverone della mietitura, fra il caldo e la fatica fisica, vestirsi con cura nei giorni di festa era un gesto importante.

Se ti è piaciuto questo post, potrebbe piacerti anche il mio romanzo.
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3 pensieri su “Il giro delle rondini di barba Magiurin

  1. Mi hai fatto ricordare le sere passate ad ascoltare da mio padre i racconti delle avventure di suo zio Camillo che era andato anche lui in Argentina a fare la cosecha !! Questo viaggio mi fa pensare anche a Kavafis ( la mia mezza anima greca ) per cui ti auguro che…”la strada sia lunga, piena di esperienze ed avventure, quando nei porti toccherai terra tu per la prima volta” ….. ti seguirò curioso

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  2. ciao Laura, la “cusecha” mi ha fatto immediatamente tornare bambino quando a tavola spesso si parlava dello zio Camillo anche lui andato in Argentire a fare la mietitura. Subito dopo mi viene in mente Kavafis ( un pezzo di Grecia vive in me ) e quindi ti auguro che la strada sia lunga, fertile in avventure ed esperienze e tanti i porti dove entrerai per la prima volta…sono certo che sarà un successo !! Prima o poi ci si rivedrà.

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  3. ciao Laura leggendo di tuo zio mi hai fatto ricordare i miei nonni, tutti e due emigrati in Argentina per un paio d’anni e poi tornati in Piemonte… c’è un legame forte tra il Piemonte e l’Argentina…. apri questa porta e vivi questa opportunità portando con te le tue grandi capacità e il bene di tutti noi che ti conosciamo….

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