Un invito tira l’altro

a4286447519_10Mi piace viaggiare da sola cercando di stabilire contatti con la gente del posto. È così che il viaggio diventa un’esperienza ricchissima, perché sono le persone che vivono in un determinato luogo ad aprirti le porte del loro mondo.

Prima di partire ho dedicato molto tempo alla raccolta dei contatti. Non è stato un grande sforzo. Amici e conoscenti si sono fatti avanti spontaneamente per darmi i nomi dei loro amici in Argentina. Lavorando con Facebook e l’email, la mia rete ha cominciato a prendere forma quando ancora ero a Torino. Ho ricevuto inviti che ora, qui a Buenos Aires, stanno diventando incontri reali.

Ieri, per esempio, sono andata a pranzo in un bar-libreria vicino alla casa di Borges, nel quartiere di Palermo, insieme a un gruppo di scrittori, traduttori e docenti di italiano che mi hanno accolta con grande calore. Alcuni avevano visto su Facebook che ieri era il mio compleanno e mi hanno portato un regalo.

Ogni incontro è un moltiplicatore: si raccolgono inviti e contatti, e così la rete si allarga. Dopo pranzo una radiosa piemontese con cinque figli che insegna italiano da nove anni alla Cristoforo Colombo mi ha portata a una fiera vicino a casa sua, a La Lucila, un sobborgo settentrionale. Alla sera avevo un concerto nel quartiere centrale di Palermo e un suo amico, che andava a un evento da quelle parti, mi ha dato un passaggio. Le distanze in città sono enormi: ci abbiamo messo quasi due ore e abbiamo conversato per tutto il tempo. Un confronto bellissimo con uno sconosciuto, non a scopo di baccaglio, ma solo per il piacere di scambiare qualcosa di sé.

La notizia del concerto mi era arrivata via Facebook prima di partire da due donne di Buenos Aires, madre e figlia, che una mia amica di Torino aveva conosciuto mentre viaggiava in Perù. Mi aveva passato i loro contatti e ci eravamo scritte. Ieri ci siamo conosciute. Sofia Urruti, la figlia, è una cantante, e accompagna il marito nel suo nuovo disco Sur Solar. Sua madre Lulas mi è venuta incontro mentre ero in coda per entrare e mi ha presentato i suoi amici perché mi facessero compagnia durante il concerto.

Il locale era pienissimo, l’atmosfera meravigliosa. E io pensavo a tutte le connessioni che mi avevano portata fin lì.

Se ti è piaciuto questo post, potrebbe piacerti anche il mio romanzo.
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