Un cielo diverso

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Due brasiliani, una cilena e un’italiana prendono insieme l’autocarro che li porta attraverso le dune fino al villaggio di Cabo Polonio, in riva al mare. Non si sono mai visti prima e hanno età molto diverse, dai 25 ai 53 anni, eppure decidono di condividere una capanna per la notte.

Non è l’inizio di una barzelletta. È ciò che è accaduto a me due giorni fa, quando, dopo un viaggio di cinque ore in autobus, sono arrivata davanti all’ingresso della riserva naturale di Cabo Polonio, sulla costa orientale dell’Uruguay. Le persone che amano viaggiare nello stesso modo si riconoscono al volo. Bastano poche parole, a volte anche solo uno sguardo. Tania, la ragazza cilena, mi racconta che è psicologa e mi offre un po’ di frutta che ha portato con sé. Pedro e Fernanda, i due brasiliani, preparano il mate e ci invitano ad andare con loro a vedere il tramonto. Stendiamo i pareo sulla spiaggia e guardiamo il sole che scende dietro le dune.

Quando si fa buio andiamo a fare la spesa nell’unico negozio di alimentari del villaggio e cuciniamo una pasta nella cucina dell’ostello. Non ci mettiamo neanche d’accordo: c’è chi taglia la cipolla, chi affetta i pomodori, chi riduce a dadini il peperone. Si butta tutto in padella, e il sugo viene buonissimo. Mangiamo alla luce fioca dei generatori (nel villaggio non arriva la corrente elettrica), poi andiamo fuori ad accendere il fuoco.

A quel punto mi rendo conto che è la prima volta che mi immergo nella natura del Sudamerica. Finora sono stata sempre in città: ho passato due settimane a Buenos Aires e una a Montevideo. Ora sento il rumore dell’oceano e i ruggiti dei leoni marini. La luna non è ancora sorta e le stelle brillano nitidissime. Ho una sorta di vertigine nel rendermi conto che non riesco a identificare nessuna costellazione.
Con gli occhi fissi al cielo, dico a tutti e a nessuno in particolare: «Esto no es el cielo que yo conozco».
E Tania, seduta nel buio poco più in là: «Bienvenida».

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4 pensieri su “Un cielo diverso

  1. Io sto finendo il mio viaggio (sono in Uruguay e sto andando verso Argentina) e tu stai cominciando….che bello….ricordo quando vidi il cielo in tutto il suo splendore in Colombia e rimasi li a fissarlo incredula….un cielo sconosciuto e nuovo….e oggi, dopo 6 mesi, tutte le volte che alzo lo sguardo lui diventa sempre piu’ familiare….ma e’ ancora tutto da scoprire….
    buon viaggio!

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