Quanto ho speso sul Baltico

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È più di un mese che sono tornata dal mio viaggio lungo il Baltico e solo oggi mi sono decisa a fare i conti per scoprire quanto mi è costato. Sapevo che non sarebbe stato facile perché non ho l’abitudine di segnarmi le spese via via. Così poi devo faticare sull’estratto conto, controllando voce per voce. Ho finito poco fa, ed ecco il risultato: in due mesi esatti di viaggio, dal 1° luglio al 1° settembre, ho speso circa 2800 euro. Vediamo come.

Alloggio
berlino12Il costo del pernottamento è molto variabile, a seconda dei paesi. A Copenhagen un letto nella camerata di un ostello costa 38 euro, a Lubecca 27, a Cracovia 9. C’è una bella differenza. Io sono stata fortunata perché nei luoghi più costosi (Olanda, Germania e Danimarca) sono stata quasi sempre ospitata a casa di amiche. Per il resto del tempo ho dormito negli ostelli scegliendo il letto in camerata, che è il più economico. In genere sono posti allegri e confortevoli dove è facile fare amicizia e scambiare informazioni con altri viaggiatori.
La spesa complessiva si è aggirata sui 500 euro. Prenotavo via internet su Hostelworld e cercavo i posti meno costosi, però leggevo sempre i commenti per non rischiare di finire in un cimiciaio. Ho sempre trovato posto, tranne a Tallinn, dove la domanda è spesso superiore all’offerta. Lì ho dovuto accontentarmi di un ostello lurido e degradato perché tutti gli altri erano pieni. Se volete andare a Tallinn in estate vi conviene prenotare per tempo.
Nel fine settimana gli ostelli dell’Europa dell’Est sono talvolta infestati da comitive di ragazzi tedeschi, svedesi, danesi e finlandesi che arrivano solo per sbronzarsi, visto che gli alcolici sono a buon mercato. Leggete i commenti su Hostelworld per capire se l’ostello in cui volete alloggiare è un posto tranquillo o se vi toccherà svegliarvi di soprassalto alle quattro del mattino con un gruppo di ubriachi che canta a squarciagola in camera.

Spostamenti
viaggio2016Ho percorso in tutto 7000 chilometri e ho viaggiato quasi sempre sui bus notturni (Flixbus, Polski Bus), che sono i più economici. Per le tratte brevi ho usato talvolta i treni, che sono però in media più costosi. In tutto ho speso circa 600 euro. Come per gli ostelli, prenotavo via internet con pochi giorni di anticipo e ho sempre trovato posto.
Sui sedili dei bus non si dorme molto bene, però si risparmia il costo di un pernottamento e si arriva al mattino in una città nuova, il che ha sempre il suo fascino. Cercate di scegliere un posto accanto al finestrino, così potete appoggiarvi di lato se la testa vi casca. Portatevi qualcosa da mangiare e da bere e un maglione per coprirvi, di notte può fare fresco.

Vitto
img_0110Nell’Europa dell’Est occorre pensare a tutti i pasti compresa la colazione perché gli ostelli non la forniscono. Talvolta c’è del caffè e del tè a disposizione, ma niente di più. Quando prenotate un ostello assicuratevi che abbia la cucina: vi consentirà di prepararvi i pasti da soli. In Danimarca è costoso persino fare la spesa al supermercato, quindi se viaggiate in economia sarà meglio evitare i ristoranti. In Polonia, in Lituania e in Lettonia si può mangiare fuori con poco a patto che si esca dalle zone più frequentate dai turisti. Nel centro storico di Riga, per esempio, un piatto di patate fritte accompagnato da una birra può costare anche 8 euro, ma se andate in una tavola calda nei pressi della stazione ferroviaria o del mercato potete spendere meno di 3 euro per un pasto completo.
In due mesi avrò speso per il  vitto circa 700 euro.

Musei
In Olanda, in Germania e in Danimarca i musei sono cari (12-15 euro), mentre nei paesi dell’Est il costo è molto contenuto (circa 4-5 euro). Io non ho speso quasi nulla perché nella maggior parte dei posti accettavano la tessera dei giornalisti e mi facevano entrare senza pagare.

Imprevisti 
A Klaipeda, in Lituania, ho perso la macchina fotografica e ho speso circa 150 euro per comprarne una nuova. Nessuno mi ha rubato niente: ho fatto tutto da sola. L’ho dimenticata su una panchina. Sigh.

Costi fissi
Nei costi del viaggio va calcolata anche la somma destinata all’affitto e per le spese di casa, che ho dovuto pagare anche se non ero a Torino. In tutto fanno 500 euro.

E il resto?
Sommando le cifre indicate si arriva a 2450 euro. Ne mancano all’appello circa 350. Come li ho spesi? Boh. Qualche birra al bar, qualche regalo, qualche ingresso a pagamento.
I conti non sono precisissimi, ma aiutano a farsi un’idea. Non ci vogliono poi così tanti soldi per viaggiare se ci si adatta, e ne vale davvero la pena.

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