Sudamerica

viaggio4Dal 19 aprile al 24 agosto 2015 ho viaggiato per quattro mesi in Sudamerica, dall’Argentina al Perù, attraverso l’Uruguay, la Bolivia e il Cile. Era un sogno che coltivavo da tempo, ma è stata la crisi, paradossalmente, a spingermi a realizzarlo.

Come editor freelance ho contribuito negli ultimi quindici anni a far uscire oltre 200 libri. Di quelli precedenti ho perso il conto. Ho lavorato con autori che hanno venduto decine di migliaia di copie, ma nel gennaio del 2015 l’editore con cui collaboravo a tempo pieno da sette anni non ha potuto rinnovarmi il contratto. Ero spaventata e in ansia: intorno a me vedevo solo committenti in difficoltà che offrivano lavori saltuari e mal pagati.

Mentre cercavo un modo per riprendere slancio mi sono detta: «Ti sei sempre occupata dei libri degli altri. Ora occupati del tuo». Sentivo che era venuto il momento di dedicare un po’ di tempo al mio romanzo Per un’ora di nuoto, uscito nel settembre del 2013. Immaginando un modo per promuoverlo mi è venuto in mente che avrebbe potuto interessare ai discendenti degli italiani in America latina perché racconta una storia di emigrazione. I calorosi inviti che ho ricevuto in Argentina e Uruguay non appena ho cominciato a esplorare questa possibilità mi hanno confermato che ero sulla strada giusta.

Il mio romanzo mi ha portata a Buenos Aires, Paraná, Villa Maria, Rio Cuarto, Marcos Juarez, La Rioja e Montevideo (Uruguay), ospite di scuole e istituzioni italiane. Ho viaggiato in economia, con lo zaino in spalla, usando i mezzi di trasporto meno costosi e fermandomi nelle case di chi mi invitava. Sono riuscita a promuovere il mio libro mentre mi dedicavo a una delle mie più grandi passioni: viaggiare. Un’avventura bellissima che mi ha fatto incontrare centinaia di lettori.