Condividere è la parola d’ordine

freelance-day«Ti aspetto nell’atrio» mi aveva detto Laura al telefono. Ed eccola là, con una mela in mano, fra i divani bianchi e arancioni di Toolbox, un’ex fonderia trasformata in uno spazio per il coworking.

Questa fabbrica recuperata dietro il cavalcavia di corso Dante a Torino non è soltanto una bella struttura che offre postazioni di lavoro in affitto, ma è anche un luogo di condivisione di esperienze e di idee. Oggi per esempio c’è il Freelance Day, un evento a cadenza annuale rivolto a tutti i professionisti che lavorano o vogliono lavorare in proprio. La giornata è scandita da interventi su argomenti che spaziano dalla scelta del regime fiscale all’ideazione di un sito web. Contenuti di alto livello offerti gratuitamente.

Mi guardo intorno: i partecipanti parlano fra loro a coppie o a gruppi nella pausa fra un seminario e l’altro. C’è un piacevole clima di accoglienza e di scambio, mi pento di non essere venuta prima. Sono le quattro del pomeriggio e io sono arrivata solo adesso, praticamente a fine giornata.
«Non importa» dice Laura. «Ci sono ancora diversi appuntamenti interessanti».

Guardiamo il programma appeso sulle grandi vetrate che danno sulla strada e decidiamo di andare a sentire L’ABC del sito perfetto per freelance di Francesca Marano. La sala conferenze è piena, il linguaggio è semplice e diretto, le slide chiare ed efficaci. Mezz’ora è sufficiente per comunicare i concetti chiave, per esempio il fatto che il sito deve includere un blog in grado di offrire qualcosa di utile o interessante per il lettore.

Poi c’è il seminario per imparare a usare WordPress, il software che consente di creare e gestire un blog. Gli esperti, tutti fra i trentacinque e i quarant’anni, spiegano passo passo come si procede, soffermandosi per chiarire dubbi e agevolare la comprensione. La loro generosità è sorprendente. Condividono ciò che sanno con competenza e buon umore.

Laura ha fatto lo stesso con me mesi fa. Mi ha aiutata a mettere su il mio blog, fornendomi gli strumenti essenziali per iniziare. E oggi mi ha invitata qui. Io ho sempre pensato che il freelance fosse condannato alla solitudine, e invece scopro che può fare rete, condividere, chiedere e offrire aiuto. Certo, di questi tempi la vera sfida per tutti è portare a casa la pagnotta, ma è bello avere un’occasione per confrontarsi.
Scopro che quelli del gruppo WordPress, una sessantina di persone, si trovano una volta al mese qui al Toolbox. Il prossimo incontro è il 10 novembre. Per iscriversi basta cercare il gruppo WordPress Torino sulla piattaforma Meetup. La prossima volta ci verrò anch’io.

Sul tram che ci riporta in centro facciamo amicizia con Anna, una fotografa di 23 anni che è venuta da Taranto apposta per partecipare agli eventi di questa giornata. Le chiedo dove ha dormito.
«In un bed & breakfast» risponde.
«La prossima volta scrivimi. Se la mia coinquilina è d’accordo ti ospitiamo noi» dico, lasciandole il mio contatto Facebook.
Se la parola d’ordine è condividere, è meglio cominciare subito. Magari non ce la faremo a sopravvivere, ma almeno potremo dire di aver conosciuto un sacco di persone meravigliose. E ne sarà sicuramente valsa la pena.

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