Rose e spine di Atacama

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Fino a una quindicina di anni fa non sapevo che nel nord del Cile ci fosse un deserto. Non lo avevo mai sentito nominare prima di vedere lo spettacolo della compagnia torinese Assemblea Teatro Le rose di Atacama, tratto dall’omonima raccolta di racconti di Luis Sepúlveda. Era l’11 settembre 2001, ventottesimo anniversario del colpo di stato che aveva deposto Allende, e avevo comprato un biglietto per una rappresentazione che si sarebbe svolta all’interno di una miniera in Val Germanasca (Torino). Nel pomeriggio i miei figli avevano acceso la televisione e io avevo visto due aerei schiantarsi sulle Torri gemelle di New York. Sulle prime avevo pensato che si trattasse di un film, poi avevo dovuto ricredermi. La sera ero andata a vedere lo spettacolo con il cuore oppresso da quella tragedia inspiegabile. Continua a leggere