Sulle tracce di Laura Salvai

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Quando gli ho detto che sarei andata a Berrotarán a cercare notizie di una mia prozia, Hernan ha esclamato di slancio: «Ti accompagno». Lui è di origini italiane e l’anno scorso ha viaggiato per le Marche, la terra dei suoi antenati. Ci diamo appuntamento a Manfredi, dove vive, e partiamo con la sua auto. Sono le sette del mattino, i colori dell’alba sono spettacolari. Il sole sorge dietro le case del paese con riflessi gialli e arancioni.

LauraSalvaiZiaPer me che sono nata in Piemonte la provincia di Córdoba ha qualcosa di familiare. Ci sono tante macchine agricole, paesi con grandi silos e campi a perdita d’occhio, con le montagne sullo sfondo. I luoghi assomigliano a quelli in cui sono cresciuta. Qui emigrò la sorella di mio nonno, che si chiamava come me, Laura Salvai, e proveniva da Baudenasca, una frazione di Pinerolo. Continua a leggere

Il seme dell’amore per le lingue

mammaSe mia madre fosse ancora viva, oggi compirebbe 81 anni. Immagino che cosa avrebbe detto se mi avesse vista partire con lo zaino in spalla per il Sudamerica. «Ciamu mi, ‘doeve propi ndè tan luntan?» (dico io, devi proprio andare così lontano?). Lei i viaggi proprio non li concepiva, li considerava uno spreco di tempo e di denaro. Eppure si era divertita tanto a Venezia, uno dei pochi viaggi che si era concessa con mio padre poco prima di ammalarsi. Continua a leggere

Radici

AntenatiL’uomo della foto sarà il fratello di mio nonno Michele, emigrato in Argentina all’inizio del Novecento? Fino a pochi giorni fa non l’avevo mai sentito nominare. Mio padre, scomparso a fine gennaio, non me ne aveva mai parlato. È stata una donna argentina, Andrea Salvay, a mettermi sulle sue tracce. Andrea mi ha cercata tramite un contatto comune su Facebook e mi ha detto che suo nonno si chiamava Luis Salvai (registrato come Salvay in Argentina) e si era stabilito a Escalante, nei pressi di Cordóba, dove ancora esiste la casa di famiglia. Veniva da Baudenasca, la frazione di Pinerolo in cui è nato e cresciuto mio padre. Continua a leggere

Il giro delle rondini di barba Magiurin

Bella Francesco e Rosa 1911Nell’autunno del 1922 o del 1923 Maggiorino Bella, il fratello più grande di mia  nonna Teresa (il secondo in alto nella foto), partì da Piscina, in provincia di Torino, per fare la stagione in Argentina. Era stato uno dei primi in Italia a prendere la patente da fuochista e sapeva condurre le trebbiatrici.

Dopo un viaggio in nave durato 20 giorni arrivò a Buenos Aires, e da lì andò a San Francisco, nei pressi di Córdoba, dove si erano stabiliti moltissimi piemontesi, tra cui alcuni suoi parenti. In Italia era inverno, e in Argentina era estate.  Maggiorino passava da una fattoria all’altra, come faceva al suo paese, guidando le macchine per la cosecha (mietitura). Continua a leggere